UX Design a tutto tondo. L’intervista a Erika (Tondo).

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Agenzia Perdonà_UX Design_Verona

La nostra Agenzia non resta mai ferma. Si evolve con la comunicazione, che ogni giorno richiede piattaforme sempre più semplici e intuitive, inclusive, aperte a tutti. L’anno scorso avevamo intrapreso un percorso con YEAH! per adattare il nostro sito alle persone con disabilità.

Oggi, il nostro impegno è per un web design ancora più snello e alla portata di tutti. Lo facciamo attraverso il talento della nostra Erika Tondo – vicedirettrice creativa – che quest’anno si è specializzata con Master in UX Design.  L’abbiamo intervistata per voi.


1.
Ciao Erika! Intanto complimenti per esserti laureata in UX Design. Sembra una cosa complicata. Com’è andata?

Tornerei indietro… per ricominciarlo! È stato un master favoloso, concreto e coinvolgente. Sono davvero contenta di questo traguardo.

2. Ma cos’è insomma questo UX Design?

L’UX, ovvero l’esperienza utente, è andare incontro alle motivazioni delle persone, per rendere più semplice la loro vita, in ogni ambito. Anche quando navigano in rete.

Non fatevi ingannare però dal trend: oggi sembra essere molto di tendenza ma di UX ne parlava già Donald Norman a fine anni ’80 con “La Caffettiera del Masochista”! Norman infatti analizzava il design degli oggetti quotidiani e di quanto fosse importante rendere il loro utilizzo comodo e intuitivo per non generare frustrazione. I principi della buona progettazione sono sempre gli stessi e valgono anche sul web. Qui entriamo in gioco noi.

La User Experience infatti è qualsiasi interazione con qualsiasi prodotto, artefatto o sistema: e ogni artefatto, quando usato, genera UX.

3. Ma quindi cosa fa l’UX Designer?

Tante cose! Ma forse le più importanti sono:

  • il cuore è mettere al centro l’utente per progettare delle soluzioni che creino valore per lui
  • incrociare al tempo stesso gli obiettivi di business dell’azienda.

E questo lavoro il progettista lo fa proprio a partire dai dati: di fronte a un prodotto o servizio analizza le difficoltà, i problemi e i comportamenti dell’utente ed elabora delle soluzioni.

4. Come pensi possa cambiare, ora, lo sviluppo di siti web in Agenzia? E per i nostri clienti che hanno già un sito?

Cambierà perché potremo costruire un viaggio ancora più coinvolgente e semplice per il cliente, che lo lasci felice e soddisfatto e che lo conduca senza intoppi al suo scopo. Nostro compito è creare soluzioni facili da usare e intuitive, di fronte a una complessità crescente è bene saper progettare con consapevolezza.
Questo viaggio ideale può essere implementato anche su nuovi siti, ma andare ad arricchire i siti già lanciati. La facilità di navigazione, l’apertura verso tutti, è uno dei valori più importanti di Internet.

5. Ma quali sono le strategie più adatte alla propria azienda? 

La risposta, come sempre è: “dipende”. L’UX design di fatto può perseguire diversi obiettivi. Facciamo degli esempi:
  • Possiamo voler “misurare” e lavorare sulla felicità degli utenti, sulla loro soddisfazione. Un utente felice non parlerà male di noi e diventerà un potenziale brand ambassador.
  • Possiamo lavorare sull’efficacia di un processo e migliorare interazione e percorso utente. Possiamo ad esempio ridurre l’abbandono del carrello o capire quanto è facile per l’utente completare una specifica task!
  • Possiamo lavorare sul coinvolgimento degli utenti. Trovare dei modi per acquisire nuovi clienti o fidelizzare quelli già esistenti.
  • Possiamo ridefinire l’architettura di un sistema, lavorare sulla disposizione dei contenuti e sulla navigazione.
  • Possiamo validare l’efficacia di un’idea che richiederà in seguito l’investimento di un grosso budget. Pensiamo alla realizzazione di una piattaforma creata ad hoc o di un app.
  • Possiamo dover definire delle funzioni che vogliamo integrare in un sistema esistente.
È tutto la somma di un insieme integrato di esperienze e per progettare un’esperienza è necessario partire dai dati e dalle persone.

6. Come vedi internet tra vent’anni?

Tutto sarà Internet e tutto avrà la massima personalizzazione, realizzato su misura per i singoli utenti.
I prodotti probabilmente non saranno nemmeno più concepiti come oggi, ci saranno “solo” tantissimi servizi. Gli utenti già oggi non cercano prodotti, ma soluzioni ai loro problemi. Figuriamoci tra vent’anni! 😉
Grazie, Erika! E voi? Siete interessati al tema dell’UX Design? Volete capire insieme a noi come il vostro sito può migliorare la propria esperienza di navigazione?

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