AGENZIA VR – Dopo la creatività, c’è il monitoraggio

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Riunione AGP

Se c’è qualcuno che pensa che il lavoro su un sito finisca con la sua messa online, quel qualcuno si sbaglia. Oggi più che mai, il mondo digitale è una complessa operazione di ottimizzazione di ciò che è stato già creato: analisi, monitoraggio, revisioni, ampliamenti, scrittura di nuovi contenutiSono solo una parte delle fasi che coinvolgono tutte le competenze d’agenzia, dal web developer al social media manager, passando per il copywriter.

È l’approccio che stiamo applicando anche alla nostra Agenzia VR: il tour virtuale interattivo che nelle ultime settimane ha aperto le porte a migliaia di visitatori, che si sono immersi nella nostra nuova esperienza d’agenzia armati di curiosità e di mouse (o touch screen).

Siamo online. E adesso?

Adesso è tempo di togliersi il cappello del creativo e indossare quello del critico, per un compito altrettanto importante: analizzare i dati. Misurare gli effetti di una campagna digital, individuare cosa funziona e cosa no è il primo passo per ottimizzare la strategia e puntare a nuovi obiettivi di marketing. Per farlo, anche in questo caso, ci siamo posti le “solite” domande.

Da dove arrivano i nostri visitatori?

Social o accesso diretto, ricerca organica o referral? Sapere da quali fonti e da quali canali i nostri utenti entrano nella nostra piattaforma è fondamentale: permette di toccare con mano la “salute” degli owned media e la riuscita di una campagna di marketing. Ci consente anche di capire dove intensificare i nostri sforzi per aumentare le visite e le probabilità di conversione.

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La nostra nuova Agenzia Virtuale – Versione POP

Quali sono le sezioni più visitate

Dove si sono fermati gli utenti? Nelle biografie o sul comodo divano virtuale dell’Agenzia VR? Monitorare le azioni degli utenti, i click, all’interno del sito permette di capire quali sezioni sono vincenti e quali invece necessitano di un ripensamento. Un fattore che, facile da intuire, è ancora più cruciale negli e-commerce, dove regalare la migliore esperienza utente ci premia con una mole di acquisti maggiore.

Qual è il tempo di permanenza sul sito. E il tasso di rimbalzo?

Anche la variabile tempo è fondamentale. Considerate che un minuto circa è il tempo di permanenza medio su un sito: l’utente che naviga, infatti, lo fa con un approccio mordi e fuggi tipico di questo media. Solo chi è davvero interessato rimane e si ferma. Se il tempo medio è troppo basso, significa che dobbiamo ancora lavorare sui contenuti, rendendoli più chiari e appetibili. La permanenza nella nostra Agenzia Virtuale è più di tre minuti: un risultato davvero soddisfacente. Anche il rimbalzo è un criterio di cui tenere conto: è una metrica che misura la percentuale di visitatori che atterrano sul sito ma non producono azioni significative. Come interpretare la frequenza di rimbalzo? Dipende. Spesso è segno che l’utente che atterra nella nostra pagina non è in target: si aspettava qualcosa che non ha trovato. Segno che dobbiamo lavorare ancora, sui contenuti in primis, ma soprattutto sui social media, per “pulire” il pubblico delle nostre sponsorizzate.

Cosa possiamo migliorare

Qui, ritorna in gioco la creatività. I dati sono solo il primo tassello, sono dei paletti che servono a ciascuno di noi per fare meglio il proprio lavoro. I dati che abbiamo raccolto dopo le prime tre settimane di Agenzia VR ci permetteranno di limare la nostra creatura. Ad agosto, quando l’Agenzia Virtuale cambierà tema, stile e contenuti, sarà ancora più coinvolgente, intrigante ed efficiente.

Nel frattempo, non perdetevi l’attuale, quella “POP”.

Visitala ora!